25 Giugno 2010

NON SOLO BOLLETTINI MEDICI...

...E già, da un po' di tempo il mio blog sembra un bollettino medico: malattie, operazioni, terapie... Dove sono finiti i cavalieri erranti, i lupi della steppa e tante altre fantasie poetiche? D'altra parte scrivere è anche un modo come un altro per informare gli amici su come vanno le cose, e negli ultimi due mesi non sono andate affatto bene: dopo l'operazione riuscita, la chemioterapia si è rivelata troppo violenta, concluso il primo dei cicli previsti, ho avuto una crisi fisica molto grave, dalla quale è stato necessario tirarmi fuori per i capelli (...che peraltro attualmente non ho più...) con un nuovo ricovero in isolamento e una cura massiccia. A un certo punto i sedativi mi davano delle allucinazioni incredibili, vedevo dalla finestra divinità greche muoversi tra gli alberi del lungotevere, e ancora capivo che non era possibile. Poi ho visto un film erotico-soft anni Settanta nei riflessi della bottiglietta di minerale, e lì ci ho creduto, mi chiedevo: ma come mai i buoni fraticelli dell'ospedale permettono che si distribuisca questa marca di acqua??? Infine, quando ho visto sul mio vecchio asciugamano una antica pergamena portoghese, con tanto di scritte e di  miniature, ho ricominciato a rendermi conto che non era possibile, e che erano tutti effetti dei medicinali.  Dei dettagli più gravi inutile parlare, ora che sono passati, ma vi assicuro che non è stata poca cosa... 

Tranne che nei giorni più duri dell'isolamento e delle allucinazioni, ho sempre cercato di fare qualcosa: oltre all'affettuosa compagnia delle mie sorelle, ho ascoltato un po' di musica e ho perfino letto un po', nonostante non mi fosse facile: alcune poesie di Garcia Lorca, come ai tempi in cui lavoravo in radio e sceglievo versi da leggere agli ascoltatori: quanto mi piaceva!!! Alcune pagine istruttive su Nietzsche scritte da uno studioso (Domenico Fazio) con cui da ragazzi eravamo amicissimi. Poi, quando i sedativi sono diminuiti e la vista migliorata, ho ripreso "Il giuoco delle perle di vetro", di Hermann Hesse, che avevo cominciato e lasciato in sospeso. Opera tarda, frutto di maturità e di equilibrio, meditativa, rarefatta, certamente meno immediata e appassionante dei suoi celebri capolavori precedenti, ma sempre affascinante, ricca di spunti filosofici, di inquietudini, di ironia nei confronti della superficialità spirituale del nostro tempo. Si conclude con tre racconti che sto appunto leggendo ora, i quali ne fanno parte integrante, aiutano a capirla e riservano pagine di grande suggestione, perfino più che il romanzo stesso.

Ora guardo al futuro di nuovo con speranza, e con l'aiuto di altri libri da leggere, musica da ascoltare e amici che mi vogliono bene.

Un saluto a tutti


2 commenti

  • Oplita

    Le voglio !

    Magari non saranno state belle quando le hai vissute, ma le tue allucinazioni sono stupende, soprattutto gli Dei dell'Olimpo e l'antica pergamena portoghese (ma da cosa si capiva che era portoghese e non, per dire, groenlandese ?).
    Scritto il: 25/06/2010 16:39:05
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